Umbria

Estate per i Borghi Medievali

dell’Umbria

Siete alla ricerca di idee originali per trascorrere un weekend alla scoperta della meravigliosa Italia? Grandi valli disegnate da fiumi e dal lago Trasimeno; un carattere montagnoso che si dipana tra cime mai altissime vestite di boschi, e reso indimenticabile dalle Cascate delle Marmore. E, infine, colline le cui cime sono spesso coronate da borghi e castelli. Tutto questo, e molto di più: il Cuore verde d’Italia.
Se siete alla ricerca di qualcosa di nuovo e di affascinante, la nostra offerta per le escursioni tra i borghi medievali dell’ Umbria certamente può fare al caso vostro.

Sicuramente infatti tutti conoscono la bellezza di Assisi e di Perugia, ma non tutti sanno quanto è ricco anche il nostro entroterra con le sue strade del vino, dell’olio e i suoi unici Borghi. Per questo abbiamo pensato ad un apposito pacchetto per scoprire i borghi dell’Umbria

Se non avete molto tempo per la vostra vacanza, tra la storia di questo antico territorio, traete spunto dalla nostre idee, ideali per dei weekend ai borghi dell’Umbria

Estate 2017

• Scegli la camera ideale tra le nostre disponibilità
• Prenota dal nostro sito e risparmi il 10%
• Prima di iniziare l’escursione prenditi il tempo per goderti in tranquillità la nostra ricca prima colazione a buffet nelle nostre sale nobiliari.
• Su richiesta biciclette per piacevoli pedalate lungo le vie pianeggianti del borgo di Bevagna
• wi-fi gratuito
• possibilità di acquistare biglietti dei parchi tematici a prezzi scontati
• No Tassa di Soggiorno a Bevagna

Il programma studiato per voi

(sono solo suggerimenti di viaggio, potrete modificare l’itinerario come più vi piace)

Giorno 1

• Arrivo in hotel, sistemazione in camera
Visita della città di Bevagna (l’hotel fornirà guide con percorsi da fare e spiegazioni di ciò che si sta vedendo). Antico centro umbro, le prime notizie storiche di Bevagna coincidono con la conquista romana dell’Umbria, quando i Romani occuparono la zona e costruirono la Via Flaminia occidentale (220 a.C.) e le strade di collegamento.
Nel 90 a.C. divenne un importante municipio romano con il nome di Mevania. Dopo la caduta dell’Impero Romano fu oggetto di varie lotte e di alterne dominazioni di Spoleto, Foligno, dell’Impero Germanico, di Perugia e dello Stato Pontificio.
Dal 1439 entrò definitivamente nei domini della Chiesa e vi restò, salvo la parentesi napoleonica, fino alla nascita del Regno d’Italia (1860). La città, che mantiene intatto l’assetto urbano medievale (XII-XIII secolo), è circondata da mura con torri e porte. Importanti testimonianze di epoca romana sono i cospicui resti di un tempio, poi trasformato nella ex chiesa della Madonna della Neve, un edificio termale, che conserva un mosaico pavimentale del II secolo d.C. a tessere bianche e nere a soggetto marino, e, nella parte alta della città, le case disposte a semicerchio ricalcano l’andamento dell’antico teatro (due colonne scanalate in marmo si trovano all’interno dell’ufficio postale).
Sull’impianto della città romana si è sviluppata la struttura urbanistica medievale con piazze e palazzi nobiliari: in piazza Silvestri affaccia il palazzo dei Consoli (1270), che ospita il Teatro Francesco Torti, le chiese romaniche di San Silvestro e di San Michele Arcangelo, entrambe della fine del XII secolo, e la chiesa dei Santi Domenico e Giacomo (XIV secolo). Importante testimonianza di edilizia privata settecentesca è palazzo Lepri, in corso Matteotti, oggi sede municipale. All’interno del palazzo si trovano anche la Biblioteca, l’Archivio Storico e il Museo civico, costituito da una sezione archeologica e dalla pinacoteca.
Interessante la chiesa barocca del monastero di Santa Margherita e la chiesa di San Filippo (1725). Sul luogo più alto della città sorge la chiesa di San Francesco (fine XIII secolo): accanto all’altare la pietra su cui poggiò San Francesco per predicare agli uccelli a Pian d’Arca.
Nei dintorni, sul profilo delle colline svettano il Santuario della Madonna delle Grazie (fine XVI secolo), il Santuario della Madonna della Valle ed il Convento dell’Annunziata (XI secolo), un tempo castello di difesa.
• Cena romantica in uno dei tanti e ottimi ristoranti del borgo adatti anche per i palati più raffinati

Giorno 2

Al mattino visita a Montefalco, la terrazza dell’Umbria, dove potete ammirare un panorama unico. Comune importante già al tempo dei Romani per la sua posizione dominante sulla vallata fra Spoleto e Perugia, dall’XI secolo vide fiorire la civiltà comunale e poi quella rinascimentale. Le lunghe lotte con i Comuni vicini tra il XIII e XIV secolo la videro spesso schierarsi con il Papato contro la ghibellina Foligno dei Trinci.
La signoria folignate dominò la città per circa 50 anni, finché, nel 1424, Francesco Sforza riuscì a liberarla. La riconquista della libertà produsse l’elaborazione degli Statuti comunali ed una vera “Rinascenza” delle arti e dell’economia. A questo periodo Montefalco deve la connotazione urbanistica del suo centro storico ed il suo sviluppo artistico che, in pieno Rinascimento, toccò i vertici con le opere di Benozzo Gozzoli.
Solo nei secoli successivi, dopo aver riacquistato e perduto la propria libertà, nel 1848 ricevette da Papa Pio IX il titolo di “Città”.
Montefalco racchiude un ricco patrimonio d’arte che ne fa un punto di riferimento essenziale per la conoscenza della pittura umbra, a cominciare dalla chiesa di San Francesco, oggi Museo, costruita dai frati minori conventuali tra il 1335 ed il 1338. Il museo si articola in tre spazi espositivi: l’ex chiesa, nota in tutto il mondo per il ciclo di affreschi realizzati dal 1450 al 1452 da Benozzo Gozzoli raffigurante le Storie della vita di San Francesco, dove si conservano una Natività del Perugino (inizio XVI secolo), ed affreschi di scuola umbra, la Pinacoteca, con opere di Francesco Melanzio, Antoniazzo Romano e dipinti di scuola umbra dal ‘300 al ‘700, e la cripta, con reperti archeologici ed altre sculture e frammenti di varie epoche.

Compatta la cerchia delle sue mura, la cinta Duecentesca, restaurata nel XIV secolo con interventi di Lorenzo Maitani ed ancora oggi ben conservata. Il tessuto medievale del borgo è dominato dalla mole della chiesa di Sant’Agostino, costruita insieme al convento nella seconda metà del XIII secolo sopra un piccolo edificio intitolato a San Giovanni Battista, con all’interno affreschi della scuola di Ambrogio Lorenzetti e Bartolomeo Caporali.

Le residenze signorili sono concentrate nella centrale piazza del Comune e nelle immediate vicinanze: lungo il corso oltre al quattrocentesco palazzo Pambuffetti si ricordano palazzo Tempestivi (sede degli uffici comunali) eretto nel XVI secolo con portale a bugnato e palazzo Langeli, da alcuni attribuito a Vignola con all’interno affreschi di scuola dello Zuccari. In piazza del Comune si trova il palazzo Comunale, costruito nel 1270, poi arricchito della loggia e dagli interventi ottocenteschi sulla facciata con l’aggiunta della torre Campanaria e del fastigio di coronamento, la piccola chiesa di Santa Maria de Platea, tra gli edifici più antichi, utilizzata come prima sede delle riunioni pubbliche comunali. In piazza sono anche l’ex chiesa di San Filippo Neri poi trasformata in teatro, palazzo Senili e palazzo de Cuppis, del XVI secolo.

Da visitare la romanica chiesa di San Bartolomeo, con la vicina porta di Federico II del 1244, e la chiesa e convento di Santa Chiara con dipinti di scuola umbra del Trecento.

Nei dintorni sorgono la chiesa di Santa Illuminata (XVI secolo), con nicchie laterali affrescate da Francesco Melanzio, ed il convento di San Fortunato (XV secolo) con chiesa affrescata da Benozzo Gozzoli e Tiberio d’Assisi.

Il territorio di Montefalco, insieme a quello dei Comuni Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Bevagna e Castel Ritaldi, fa parte dell’itinerario enogastronomico della strada del Sagrantino, un percorso nel nome di uno dei vini più pregiati della terra umbra.
• Al pomeriggio visita guidata in una delle cantine più prestigiose del territorio di Montefalco,la cantina Caprai, la prima cantina che atra gli anni ’70 e ’80 ha saputo valorizzare il vitigno autoctono più importante del nostro territorio, il Sagrantino.

Giorno 3

Visita di Assisi, con il suo centro storico, la basilica di San Francesco e gli altri siti francescani, unitamente alla quasi totalità del territorio comunale, sono stati dichiarati nel 2000 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco.
Tra i numerosi monumenti che rendono Assisi una delle mete turistiche artisticamente più ricche, spiccano la basilica di San Francesco, con la tomba del Santo e i capolavori di alcuni tra i maggiori artisti di tutti i tempi quali Cimabue, Giotto, Pietro Lorenzetti e Simone Martini., la basilica di Santa Chiara, e la romanica cattedrale di San Rufino.
Sulla piazza del Comune si trovano il palazzo dei Priori, il duecentesco palazzo del Capitano del Popolo con la torre Civica, e il cosiddetto tempio di Minerva, l’edificio romano più conservato dell’intera regione, realizzato tra il 40 e 30 a.C.

Appena fuori le mura, a dominare la città c’è la superba rocca Maggiore, ricostruita nel 1367 dal Cardinale Albornoz su una precedente struttura (1174) di un antico castello feudale.
Nelle immediate vicinanze sono visitabili i luoghi legati alla vita di San Francesco come l’eremo delle Carceri, immerso in un fitto bosco sulle pendici del Subasio, e il convento di San Damiano, l’imponente basilica di Santa Maria degli Angeli, costruita tra il 1569 e il 1679 per proteggere la Porziuncola, la piccola chiesa che accolse la prima comunità dei francescani, e la cappella del Transito, dove san Francesco morì il 4 ottobre 1226.

Dal punto di vista naturalistico merita una visita l’area del Parco Regionale del Monte Subasio, istituito per proteggere un ambiente di grande valore ambientale e permeato da un’atmosfera mistica.

Altri borghi medievali da visitare:

Sarebbe troppo lungo elencare e descrivere tutti i borghi medievali dell’Umbria che potete visitare fermandovi qui, nel nostro hotel di Bevagna. Per cui vi invitiamo a prendere contatto e a dirci le vostre preferenze ed aspettative e cercheremo di consigliarvi al meglio. Ecco di seguito alcune ottime idee!
• Bettona
• Torgiano
• Spello
• Trevi
• Spoleto
• Perugia

Fermatevi qui, non solo borghi

Se scegliete un weekend per fare questo tour alla scoperta dell’entroterra dell’Umbria, restano tante altre idee su cosa fare e vedere, anche se non siete degli appassionati di borghi medievali.
Per esempio alla domenica potreste visitare il lago Trasimeno e le sue isole oltre l’incantevole borgo di Castiglione del Lago, oppure fare shopping all’interno del nostro palazzo nello show room di Tasselli Cashmere ,fucina di stile ed eleganza, che da quaranta anni modella con sapienza ed estro pregiato cashmere italiano di qualità.

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